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Trading online vs gestione di portafoglio

2021-05-17 22:21

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Trading online vs gestione di portafoglio

La gestione di portafoglio è un concetto molto diverso dal trading online. Tuttavia, quest'ultimo può trovare un proprio spazio in un progetto coerente di ass

Viviamo in un’epoca in cui il trading online è diffusissimo. Esistono evolutissime piattaforme di trading che danno accesso a mercati di tutto il mondo e a strumenti finanziari estremamente complessi a chiunque abbia un pc connesso ad internet ed un conto corrente bancario.


Ci sono rubriche di analisi tecnica su giornali, riviste e siti web specializzati; ottimi libri che spiegano l’uso dell’analisi tecnica o la creazione e applicazione di trading system. Esistono, per farla breve, innumerevoli strumenti estremamente efficaci che permettono di realizzare consistenti profitti ma anche di andare incontro a perdite assai poco piacevoli.


Chiunque abbia voglia di dedicare un po’ di tempo allo studio di questi strumenti ha solo l’imbarazzo della scelta. Guide al trading online, allo scalping con le opzioni, all’applicazione di trading system, si sprecano ovunque per il web. A dispetto dei nomi altisonanti che mettono anche un po’ di soggezione, non si tratta di cose impossibili da imparare ed applicare. Chi decide di dedicarvi tempo riesce senz’altro ad ottenerne sufficiente padronanza per destreggiarsi tra azioni, obbligazioni, opzioni e futures.


Tutto questo va bene. Si imparano a conoscere tutti gli strumenti disponibili, spesso anche troppi). Si apprendono le migliori tecniche per utilizzarli al meglio, forse anche troppo complesse. Nessuno, però, ci insegna come tutti questi strumenti debbano essere utilizzati insieme per gestire un patrimonio, piccolo o grande che sia, magari destinato ad uno o più specifici obiettivi.


Quando parliamo di “gestione di portafoglio” parliamo di qualcosa d’altro.


Un primo elemento fortemente caratterizzante è l’orizzonte temporale. In genere, chi fa trading online apre e chiude le sue posizioni in tempi molto brevi (da pochi minuti a poche settimane). Quando si costruisce un portafoglio di investimento, invece, l’orizzonte temporale è più lungo e dipende da diversi fattori quali, a puro titolo di esempio:



  • la destinazione finale del patrimonio in questione (finanziare gli studi futuri di un figlio, integrare la futura pensione o tentare di ricavare un gruzzoletto per un viaggio di piacere),
  • la nostra propensione al rischio (siamo tipi prudenti e amiamo dormire sonni tranquilli, oppure ci piace l’emozione di forti oscillazioni e ingenti possibili guadagni),
  • la capacità che abbiamo di sopportare delle perdite senza compromettere il nostro tenore di vita


Un altro elemento che distingue la gestione di portafoglio dal trading online è la diversificazione. Quest’ultima, oggetto di una trattazione specifica in questo altro articolo, è quasi sempre assente nelle strategie di trading online.


Costruire un portafoglio efficiente significa selezionare classi di asset (azioni, obbligazioni, materie prime…), mercati (paesi emergenti, Asia, Europa dell’est…) e settori (beni industriali, energia, telecomunicazioni…) in modo che il risultato complessivo del portafoglio sia tale da massimizzare le probabilità di profitto e minimizzare le possibilità di perdita (riprendiamo questo concetto in un altro articolo).
Strumenti e modalità tecniche di accesso al mercato vengono dopo. A monte di tutto deve esserci un processo strutturato, una regia che ci guida nella selezione dei mercati e nella scelta delle percentuali da allocare.


Una metafora può rendere più chiaro questo importante concetto. Un pasticcere che vuole preparare una buona torta si preoccupa di decidere quali ingredienti utilizzare ed in quali quantità. In funzione del numero dei commensali, stabilirà la giusta quantità di ingredienti quali burro, uova, zucchero e farina; poi, a seconda dei gusti prevalenti, sceglierà se aggiungere cioccolato, fragole o marmellata. Analogamente, chi deve costruire un portafoglio efficiente sceglierà, in funzione del proprio obiettivo di rendimento, i mercati sui quali puntare e, in seguito, in funzione della personale propensione al rischio, deciderà le quantità di ciascun mercato da mettere in portafoglio.
Solo successivamente il cuoco si preoccuperà di selezionare accuratamente gli ingredienti: uova freschissime appena deposte, farina acquistata direttamente dal mugnaio etc. Allo stesso modo la selezione degli strumenti tecnici di investimento, delle piattaforme da utilizzare e degli eventuali indicatori di analisi tecnica da utilizzare verrà in seguito. L’online trader che dovesse decidere di gestire la componente “Azionario Italia” del portafoglio, utilizzando l’indice di forza relativa (RSI) per la scelta dei titoli, lo farebbe in una cornice ben definita, ossia in quella porzione di portafoglio destinata ad investimenti azionari sul mercato italiano. A monte di tutto, un processo molto ben strutturato (per l’appunto l’oggetto di questo percorso formativo) avrà fornito i vincoli entro i quali operare nel rispetto di obiettivo di rendimento e propensione al rischio.